Cosa Succederà dopo la Crypto Bubble?

Partecipando a conferenze d’investimento o discutendo con analisti esperti del settore, risulta evidente che la bolla del mercato delle valute digitali non è sostenibile.

Solo a luglio ci sono state 30 initial coin offerings (ICO), ciascuna delle quali ha introdotto nuove valute. In agosto, il numero ha superato i 50, con campagne marketing serrate e sostenitori tra cui Floyd Mayweather e Paris Hilton

Buona parte di questa mania si basa sulla speculazione. Ma è anche chiaro che stiamo abbandonando il presupposto fondamentale di ciò che una valuta digitale era in origine – un bene digitale limitato il cui valore deriva proprio da tale limitazione.

Scegliere i vincitori

In poche parole, se più di 100 nuove risorse di questo bene digitale sono state introdotte da questa estate, allora l’intero concetto di limitazione, e quindi valore, inizia ad indebolirsi. Infatti, molti di queste nuove valute dovranno fallire per mantenere la sostenibilità delle valute più conosciute, bitcoin ed ether.

Ether, la seconda valuta digitale più importante per quanto riguarda il valore di mercato, esiste da due anni, quindi è un entità piuttosto conosciuta. La maggior parte delle ICO recenti si basano sul token ERC-20, e il principale meccanismo di acquisto di queste nuove valute è stato l’ether, la valuta dell’ethereum network.

Di conseguenza, un investitore deve acquistare ether per partecipare a una qualsiasi delle nuove ICO.

Ma la bolla delle crypto meno conosciute scoppierà prima o poi, lasciando alcune persone in una brutta situazione. Nonostante ciò, la tecnologia che sta alla base di tutto questo, la blockchain, avrà un valore notevole come infrastruttura nascosta per applicazioni future.

Un numero limitato di valute – verosimilmente bitcoin ed ethereum – e utility token che permettono di creare valore, rimarranno utilizzabili a lungo termine – anche se non necessariamente mantenendo i prezzi attuali.

La premessa fondamentale di una crypto, se non è un bene digitale limitato, deve essere un token che permette di accedere a determinati servizi. Uno dei pochi token validi introdotti di recente è IOTA, destinato al mercato dell’Internet of Things.

Tuttavia, è difficile giustificare lo sviluppo di un’applicazione IoT utilizzando IOTA quando le valutazioni del token sono così instabili da raddoppiare i costi delle transazioni in una settimana o da aumentare del 500% nel corso di un mese, come si è visto negli ultimi giorni.

Sebbene IOTA abbia un futuro solido, la possibilità di utilizzarlo per le applicazioni IoT dipende dall’abolizione della volatilità determinata dalla speculazione. Questo dimostra il distacco tra la proposta di valore degli utility token e i loro prezzi di trading.

Blockchain tokenless

Questa considerazione ci sollecita a pensare a quanto sia fondamentale la separazione della tecnologia blockchain dalle cryptocurrency.

Come dimostrato da Metrognomo, è possibile operare una blockchain senza l’utilizzo di cryptocurrency. Questo sistema precede e presenta un approccio simile a IOTA, ma utilizza un abbonamento a pagamento per i nodi all’interno della rete.

Un altro esempio è Quorum, autorizzato da JPMorgan Chase, minimally-forked ethereum network, progettato per sostenere le transazioni private dell’azienda.

Quindi, anche se la blockchain può essere molto utile per proteggere i sistemi distribuiti e le imprese, non giustifica le basi di nessuna cryptocurrency.

Il futuro della blockchain è radioso, anche se meno attraente senza l’aspetto degli investimenti per arricchirsi rapidamente.